CONTEMPORANEA / F E S T I V A L

28+29.5 2010
h 18.30
30.5 2010
h 11.00
Istituto culturale e di documentazione Lazzerini- BIBLIOTECA LAZZERINI
ingresso libero / free entrance

LOUNGE ROOM OF READING
MARION D’AMBURGO E LUCIA POLI raccontano Anna Karenina di Lev Tolstòj”

PROGETTI SPECIALI/ special project
marion d'amburgo lucia poli


“Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo”.

Il famoso incipit del romanzo dispiega un vero studio del matrimonio visto da tre punti di vista contrastanti: Anna e Karenin, Lèvin e Kitty, Dolly e Oblònskij.
Nei tre appuntamenti a disposizione seguiremo unicamente il filo rosso della passione di Anna per il bell’ufficiale Aleksjej Vrònskij.
Anna, bellissima aristocratica sposata a un importante funzionario di governo, è combattuta tra la fedeltà imposta dal vincolo del matrimonio e la passione struggente per un uomo più giovane di lei. Lascia il marito per vivere con l’amante e viene emarginata dal suo mondo. Gelosia, nevrosi e ansia per il proprio destino di creatura condannata la spingono al suicidio. Anna è un personaggio tragico, una ribelle che non trova pace, perché ogni passione erotica è per sua natura tragica.

"All happy families resemble each other, every unhappy family is unhappy in its own way."

The famous opening words of the novel unfolds a real marriage study seen from three contrast points of view: Anna and Karenin, Lèvin and Kitty, Dolly and Oblònskij.
In the three appointments we will only follow the red thread of Anna’s passion for the handsome officer Aleksjej Vrònskij.
Anna, a beautiful aristocrat married to an important government officer, is struggled between fidelity imposed by the bond of marriage and the harrowing passion for a younger man. She leaves her husband to live with her lover and she is outcast from her world. Jealousy, neurosis and anxiety about her destiny of condemned creature pushes her to the suicide. Anna is a tragic character, a rebel who can not find peace because every erotic passion is inherently a tragedy.