29 settembre h 23.00 l TEATRO MAGNOLFI
Ingresso gratuito/free entrance
durata / time 2 h circa / about



BARBARICA NOTTE. NEL SEGNO DEL BENE
[lettura quasi impossibile da Nostra Signora dei Turchi di Carmelo Bene]

 

 

 

CONNESSIONI CONTEMPORANEE


t Barbarica notte

letture a cura di / reading by Enrichetta Bortolani

Impossibile. Da qui bisogna partire. Sapendo che la sfida è sempre e solo con se stessi. I tanti se stessi. Così ho affrontato l'impresa. Barbarica-mente. Respingendo ogni buona volontà di confidare su un bagaglio interpretativo già acquisito. Sottraendo le stampelle su cui poggia, da sempre, la logica del discorso. Rinunciando agli psicologismi, infine, per destabilizzare ogni dato certo. Mettendomi al servizio di un testo che è detto, prima che scritto. Teatrico, direbbe il suo Autore. Nostra Signora dei Turchi è un romanzo breve ma densissimo: ci si sente spaesati, smarriti in un labirinto linguistico, dove il segno continuamente si sottrae alla sua funzione di dare un significato. Il discorso salta in aria, deflagra disarticolandosi in suoni non prescritti, né premeditati. Non c'è storia, ma atti, disarmati e disarmanti di un io sabotatore, che desidera solo dissolversi un un susseguirsi di goffi equilibrismi. La lettura che propongo è il frutto di un lavoro incessante, iniziato molti anni fa, su Carmelo Bene, la Sua immensa opera. Qui, come in altre mie letture, ho cercato di mettere in atto, nel mio piccolo, la lezione del grande Maestro. È un omaggio al Suo genio. Ancora in vita era considerato un Classico del '900. E come Classico verrà presentato agli studenti di alcuni Istituti Superiori di Prato con letture di brani tratti dal romanzo.


Impossible. This is our point of departure. We know that the challenge is always with ourselves. With many ourselves. So I decided to face the venture: Barbarica-mente. Rejecting the goodwill to count on an interpretative stock. Removing the crutches upon which the logic of the speech has always been resting.
Finally renouncing the psychologisms in order to subvert every sure fact. In the service of a text which is told, before than written. It’s Theatrical, as its Author would say. Nostra Signora dei Turchi is a short, but very thick novel: we feel lost in a linguistic labyrinth, where the sign continuously evades its function of giving a meaning. The speech blows up in the air, it decomposes in unforeseeable sounds, not prescribed or premeditated. There’s no story, but acts, disarmed and disarming, made by a self-saboteur, who just wants to dissolve in clumsy acrobatics. This reading is the outcome of an unremitting labour, begun many years ago, about Carmelo Bene and His huge work. Here, as in my other readings, I tried to carry out, in my own small way, the lesson of the great Maestro. It’s a tribute to His genius. He was considered a Classic in the XXth century, when he was still alive. And he will be presented as a Classic to some High Schools in Prato, by readings of some extracts from the novel.